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Io, lui, l’altro. Sembra un triangolo amoroso. In realtà è il racconto di una pazza storia d’amore con un terzo incomodo. Protagonisti Lucia Merisio, suo marito Cesare Bramieri e… il cancro...
Iva Zanicchi - cantante e attrice
Iva Zanicchi ha lavorato diverse volte con Gino, ma ha avuto occasione di conoscere Cesare solo nel 2007, rimanendo colpita per la sua positività e gioia di vivere, nonostante la sua malattia lo avesse già visibilmente disturbato.
Fui onorata quando nel 2007 Lucia Bramieri mi
chiamò per partecipare insieme ad altri artisti a una
serata dedicata a Gino al Teatro Nuovo di Milano. Fu in
quell’occasione che conobbi Cesare e sapendo della sua
grave malattia rimasi stupita per la sua eccezionale serenità,
in particolare, per la gioia che provava e che trasmetteva
a tutti i presenti. Con sua grande soddisfazione
quella sera c’era un vastissimo pubblico: tanti personaggi
dello spettacolo, le autorità, ma soprattutto tanta
gente comune. Erano tutti lì a ricordare suo padre.
Cesare aveva una forte carica interiore e riusciva a trasmetterla con grande intensità a chi gli era vicino e anche se l’ho conosciuto per poco tempo, ho percepito in lui un grande carisma che non potrò dimenticare. Di carattere fermo, deciso, ma al contempo estremamente buono e disponibile, in quella particolare occasione dimostrò a tutti come per lui fosse prioritaria la gioia di veder rivivere la figura del padre, piuttosto che rimanere a casa, nel suo letto a curarsi. In sintesi il mio ricordo di Cesare è quello di una persona dolce, umile, altruista ma dotata di grande forza di volontà. Aveva una grandissima devozione per Gino e gioiva quando sentiva parlare di lui e della sua importante carriera. Credo che per lui il padre rappresentasse una figura carismatica che onorava e del quale, insieme alla moglie Lucia, si era fatto portavoce organizzando serate commemorative ed eventi per mantenerlo vivo nel cuore di tutti. |